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20 ottobre, 2022

La chirurgia bariatrica riduce il rischio di cancro

Esiste un'associazione tra la chirurgia bariatrica e l'incidenza del cancro associato all'obesità e alla mortalità correlata al cancro nei pazienti con obesità?

Si è cercato di rispondere a questa domanda grazie allo studio pubblicato sul Journal of American Medical Association e presentato al congresso dell'American Diabetes Association (ADA) 2022.

 

Obiettivo

Come sappiamo, l'obesità influisce negativamente su ogni aspetto della nostra quotidianità e, soprattutto, sul nostro fisico. Pertanto, gli studiosi hanno ritenuto importante rilevare quanto questa aumenti l’incidenza di mortalità di alcuni tipo di cancro.

La domanda più importante a cui si è cercato di dare una risposta è se la perdita volontaria di peso possa, o meno, ridurre tale rischio. In altre parole, la chirurgia bariatrica è associata a una riduzione del rischio di cancro e della mortalità nei pazienti affetti da obesità?

 

Lo studio SPLENDID

Per rispondere alla domanda di cui sopra, è stato effettuato uno studio di coorte abbinato, denominato SPLENDID, cioè Surgical Procedures and Long-term Effectiveness in Neoplastic Disease Incidence and Death.

Al suo interno, sono stati inclusi pazienti adulti, con un codice di massa corporea pari o superiore a 35, sottoposti a chirurgia bariatrica negli Stati Uniti, dal 2004 al 2017. Gli interventi a cui si erano sottoposti i pazienti sono diversi quali: inclusi bypass gastrico Roux-en-Y e gastrectomia a manica, vs assistenza non chirurgica.

Alla ricerca hanno preso parte, insieme ai pazienti sottoposti a interventi di questo tipo, anche pazienti obesi ma non operati.

 

L’analisi

La ricerca ha preso in esame 30318 pazienti, con un rapporto 1:5 tra pazienti operati e non operati, con un’età media di 46 anni e un indice di massa corporea mediano di 45.

Di questi il  77% erano donne e il 73% bianchi.

La differenza media di peso,  dopo 10 anni, è stata di 24,8 kg con una perdita maggiore del 19,2% nel gruppo di chirurgia bariatrica.

Durante il follow-up, 96 pazienti nel gruppo di chirurgia bariatrica e 780 pazienti nel gruppo di controllo non chirurgico hanno avuto un cancro associato all'obesità, con un tasso di incidenza di 3,0 per il primo gruppo e di  4,6 per il secondo,

La mortalità legata al cancro si è, invece, verificata in 21 pazienti bariatrici e in 205 pazienti non chirurgici. In questo caso, il tasso di incidenza verificatosi è di 0,6 per i primi e di 1,2 per i secondi.

L'incidenza cumulativa di mortalità correlata al cancro a 10 anni è stata dello 0,8% nel gruppo di chirurgia bariatrica e dell'1,4% nel gruppo di controllo non chirurgico.

 

Conclusione

Tra gli adulti affetti da obesità presi in esame, la chirurgia bariatrica è stata associata a un'incidenza significativamente inferiore di tumori legati all'obesità e di mortalità correlata al cancro.

Ciononostante, siamo appena arrivati di fronte a un’altra sfida: è possibile che la riduzione del rischio di sviluppare forme di cancro, in persone sottoposto al tipo di intervento in oggetto, possa variare in base a fattori diversi quali, per esempio sesso, all'età, alla razza e all'etnia, al tipo di chirurgia, al consumo di alcol e allo stato di fumatore, alla sede del cancro, allo stato del diabete, all'indice di massa corporea. Per questo si renderà necessario comprendere i meccanismi biologici responsabili dell’abbassamento del rischio di ammalarsi di tumore.

Dr.Alfio Garrotto