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17 settembre, 2021

Esposizione al sole: proteggere la pelle è fondamentale

In estate c’è un argomento in particolare in grado di tenere banco e su cui veramente se ne sentono di tutti i colori: l’esposizione al sole. Negli ultimi anni sta diventando noto a un numero sempre maggiore di persone che l’esposizione ai raggi solari, quindi alla radiazione solare ultravioletta, è nociva e classificata come cancerogena (IARC – International Agency for Research on Cancer), ma partendo da questo presupposto come fare per proteggersi senza demonizzarla, né prenderla sottogamba?

Tenterò di rispondere chiaramente proprio a questo punto iniziando col fare riferimento a una splendida iniziativa che è giunta quest’anno alla sua VI edizione, intitolata Il sole per amico e promossa dall’IMI – Intergruppo Melanoma Italiano, e dal Ministero dell’Istruzione. Lo scopo dell’iniziativa, rivolta a tutte le scuole di ogni ordine e grado, è quello di sensibilizzare i ragazzi sin da giovanissimi alla tematica della corretta esposizione ai raggi solari e fargli capire l’importanza della prevenzione per i tumori della pelle (in particolare il melanoma), fino a giungere all’ideazione e realizzazione di un cortometraggio su questi delicati temi. Tra le linee guida dell’IMI c’è un vero e proprio decalogo delle buone pratiche da tenere a mente quando ci si espone al sole ed è il seguente:

  1. Evita le esposizioni eccessive al sole, soprattutto le scottature, se hai un fototipo chiaro.
  2. Esponiti gradualmente per consentire alla tua pelle di sviluppare piano la naturale abbronzatura.
  3. Proteggi bene i bambini (quelli al di sotto di un anno non devono essere esposti al sole).
  4. Non esporti al sole nelle ore centrali della giornata.
  5. Utilizza cappello con visiera, camicia, maglietta e occhiali da sole.
  6. Approfitta dell’ombra naturale o di ombrelloni e tettoie.
  7. Usa creme solari adeguate al tuo fototipo, con filtri per i raggi UVA e UVB; in caso di allergia o intolleranza al sole consulta il dermatologo.
  8. Le creme solari devono essere applicate in dosi adeguate e più volte durante l’esposizione, mentre vanno evitate le creme abbronzanti.
  9. Alcune sedi sono da proteggere in modo particolare: naso, orecchie, petto, spalle, e cuoio capelluto se calvi.
  10. Evita l’utilizzo delle lampade abbronzanti, che invecchiano ancor più precocemente la pelle e sono vietate ai minori.[1]

A queste semplici accortezze va aggiunto che le creme solari vanno applicate sempre circa mezz’ora prima dell’esposizione per essere efficaci (non un minuto prima, dunque, ma neppure con intere ore di anticipo) e che quando si parla di solari resistenti all’acqua non si intende che essi lo siano per l’intera durata della giornata in spiaggia, la validità della protezione del solare è da riferirsi a un paio di bagni di circa 20 minuti intervallati da altrettanti minuti fuori dall’acqua. Una volta trascorso questo tempo l’applicazione andrà ripetuta. Inoltre, per quanto riguarda il punto dieci, va specificato che quello delle lampade abbronzanti da fare prima di esporsi al sole, a mo’ di prevenzione dalle scottature, è un falso mito, da sfatare assolutamente. Quelli delle lampade sono raggi UV artificiali che vanno assolutamente e sempre evitati. Vi basti pensare che prima di procedere con una lampada l’utente dovrebbe firmare un consenso informato del trattamento che sta per effettuare. Ciò, purtroppo, spesso non accade, poiché non incappando in sanzioni nel caso in cui non si faccia firmare questo consenso, molti centri estetici evitano di presentarlo agli utenti, facendo così passare il messaggio che le lampade solari siano assolutamente sicure o addirittura raccomandabili per accostarsi alla stagione estiva. Falso!

Fortunatamente negli ultimi anni si stanno sempre di più portando avanti campagne di sensibilizzazione verso il tema dell’esposizione solare e della prevenzione dei melanomi. Il melanoma, se non scoperto con anticipo attraverso diagnosi precoci, è infatti la tipologia di tumore della pelle più aggressiva e letale.

È bene, dunque, che prima di ogni stagione estiva (in particolar modo a partire dai 30 anni) si proceda con una visita a cadenza annuale per il controllo dei nei in tutto il corpo. Tramite questo tipo di visite regolari, che dovrebbero diventare per ciascuno di noi una sana consuetudine, e tramite un’esposizione al sole prudente e sensata, si possono già di molto abbattere le probabilità dell’insorgenza di melanoma e, nel caso di insorgenza, ridurne di molto il tasso di letalità grazie a una diagnosi che riesce a individuarlo in uno stadio precoce.

In ultimo, un’altra sana abitudine da acquisire è quella di dedicare qualche minuto nello scrutare autonomamente i propri nei facendo attenzione a quelli che sono i due maggiori campanelli di allarme possibili: da un lato il cambiamento repentino di forma, di colore o di estensione e, dall’altro, la presenza di un nevo nuovo e diverso da tutti quelli che ha intorno (la cosiddetta regola del “brutto anatroccolo”). In questi casi la tempestività nel contattare uno specialista ed effettuare un controllo preventivo è decisiva, poiché nell’ultimo decennio grazie ai progressi scientifici che sono stati fatti in questo ambito disponiamo di nuovi farmaci che hanno reso l’aspettativa di vita molto maggiore anche nei malati di melanoma metastatico e di cure più facilmente tollerabili e valide.

Il sole, insomma, non necessariamente è nostro nemico, ma solo se ricordiamo di proteggere con cura e attenzione la nostra pelle!

Dr. Alfio Garrotto