425 Alfio Garrotto Articoli
4 maggio, 2020

A Patrizia Mondello il "2020 Conquer Cancer Annual Meeting Merit Award"

Va a Patrizia Mondello il "2020 Conquer Cancer Annual Meeting Merit Award"[1]. Ricercatrice presso l'università di Messina  e Advanced Oncology Fellow presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center (MSKCC) di New York, Mondello ha ottenuto questo prestigioso riconoscimento dopo aver  presentato il risultato delle sue ricerche sul microambiente immunologico all'American Society of Clinical Oncology Annual Meeting (ASCO), congresso mondiale di Oncologia. Il suo studio verte sul linfoma follicolare, tumore spesso che si muove in sordina ma che in alcuni casi può essere molto aggressivo. «La dott.ssa Mondello – spiegano dall'università messinese -  ha scoperto che i linfociti T CD4+ localizzati all’interno dei follicoli linfonodali hanno un importante ruolo prognostico. Tali cellule sono coinvolte nella sorveglianza immunologica contro i tumori e la loro assenza si associa ad un elevato rischio di progressione o recidiva di malattia, e conseguente ridotta sopravvivenza. Con la collaborazione della Mayo Clinic, la Dr.ssa Mondello ha ideato uno modello prognostico chiamato “BioFLIPI” (che integra fattori biologici e clinici) che meglio identifica i pazienti con malattia aggressiva e aiuta pertanto le scelte terapeutiche. Questo modello permette infatti di selezionare i pazienti che richiedono chemoterapia rispetto a quelli che invece possono semplicemente essere osservati. Inoltre, la Dr.ssa Mondello ha studiato l’impatto del profilo genomico tumorale sul microambiente immunologico e ha scoperto che i linfociti T CD4+ e l’espressione genetica tumorale sono fattori prognostici indipendenti nel linfoma follicolare di nuova diagnosi, suggerendo pertanto che entrambi debbano essere considerati per una valutazione prognostica ottimale». Il modello di rischio BioFLIPI, studiato nei trials clinici, potrebbe portare, in caso di validazione, ad una ottimale e ulteriore identificazione delle categorie di rischio dei pazienti con linfoma follicolare con l'indubbio vantaggio di evitare la tossicità della chemioterapia per quei pazienti dove questo tipo di trattamento non risulta necessario. Gli studi di Patrizia Mondello si sono focalizzati sull'analisi della biologia e del targeting molecolari dei linfomi B. Tre i filoni principali della sua ricerca: signaling intracellulare, epigenetica e immuno-oncologia. «La Dr.ssa Mondello – aggiungono dall'Università di Messina -  ha ampiamente investigato la cooperazione oncogenica tra signaling pathways, inclusi MYC, PI3K, BCL2 e NF-kB, e sviluppato nuove strategie terapeutiche per bloccare la proliferazione incontrollata tumorale. I suoi lavori hanno prodotto il razionale preclinico per 4 nuove terapie target per i linfomi diffusi a grandi cellule B. Di queste, fimepinostat, un doppio inibitore di HDAC/PI3K, è stato approvato dall’FDA, mentre gli altri 3 trials clinici sono ongoing all’ MSKCC. La dott.ssa ha, inoltre, studiato estesamente i programmi epigenetici aberranti dei linfomi B e sviluppato terapie mirate di riattivazione genomica. In particolare, ha studiato la caratterizzazione molecolare associata alla mutazione di CREBBP, uno dei geni più frequentemente mutati nei linfomi B, e dimostrato come l’inibizione selettiva di HDAC3 possa riattivare i segnali transcrizionali aberranti, portando alla soppressione della crescita tumorale e riattivazione dell’immunosorveglianza». Ogni anno  il Conquer Cancer[2] destina fondi dedicati per la ricerca medica in questo tipo di aree e gruppi: carcinoma mammario, carcinoma endometriale, carcinoma gastrointestinale, oncologia geriatrica, carcinoma genito-urinario, carcinoma polmonare, osteosarcoma, melanoma,sviluppo precoce di farmaci, biologia del carcinoma della testa e del collo, terapie dello sviluppo,carcinoma polmonare femminile. Cono comunque incoraggiate le presentazioni di abstract relativi anche ad altri tipi di ricerche. Può essere utile a questo punto vedere quali sono le linee guida seguite dall'American Society of Clinical Oncology (ASCO) che continua ad essere all'avanguardia nelle politiche e iniziative che aiuteranno gli oncologi a fornire cure e scelte migliori ai pazienti. Tali iniziative si concentrano sul valore delle cure oncologiche, delle cure palliative, delle problematiche della forza lavoro, delle disparità sanitarie, della prevenzione e della sopravvivenza e della diversità in oncologia. ASCO è impegnata nella promozione della scienza della prevenzione[3] e nell'integrazione di strategie di prevenzione basate sull'evidenza nella pratica oncologica. Gli obiettivi di prevenzione sono quelli di promozione della ricerca clinica, comportamentale e relazionale, nonché l'educazione e la formazione nella prevenzione e nel monitoraggio oncologico. ASCO si impegna anche per quelle persone che ce l'hanno fatta con servizi di sorveglianza a lungo termine, valutazione del rischio e prevenzione.  Centrale anche la funzione informativa ai pazienti sui collegamenti tra tumori e obesità[4], inattività e cattiva alimentazione. Inoltre, la Società fornisce materiali educativi per i pazienti riguardo al ruolo della gestione del peso e dei comportamenti di stile di vita sani.